02 ott
Redazione
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Dove sono nati gli spaghetti

Da che mondo è mondo, gli "spaghetti" sono sinonimo di "pasta". La loro origine si perde nella notte dei tempi e molti popoli se ne contendono la paternità: la querelle più accesa si è scatenata tra Cinesi, Arabi e Italiani.

Durante gli scavi archeologici eseguiti a Laja, cittadina nei pressi del fiume Giallo, sarebbe stato trovato un piatto di pasta, molto simile agli spaghetti, risalente a 4000 anni fa. Questo sembrerebbe dare ragione ai Cinesi ma ci sono altre testimonianze che collocano in Arabia e in tutto il bacino del Mediteranneo l’esistenza degli spaghetti come antica ricetta. 

La questione è ancora oggetto di studio ma, la prima attestazione italiana risale a Marco Polo che ne ha documentato l’esistenza nel suo "Milione". Sebbene molti studiosi riconoscano ai Cinesi il merito di averli inventati, è altrettanto vero che gli Italiani sono in assoluto il popolo che sa prepararli meglio.

Il fattore determinante, infatti, è tutto nell’essiccazione che deve avvenire in un clima caldo e asciutto per evitare la formazione di muffe.Non si sa con certezza se il procedimento di essiccazione venne inventato dagli Arabi o dai Cinesi, di sicuro gli Italiani sono riusciti nell’impresa, favoriti dal clima mite.

Fu così, dunque, che i pastifici si diffusero lungo tutto lo Stivale che fece degli spaghetti il fiore all’occhiello della propria tradizione culinaria, associando il proprio nome alla pastasciutta. 

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