27 giu
Redazione
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Dieta Mediterranea contro l’obesità infantile

La Dieta Mediterranea è sinonimo di salute, tuttavia l’Italia occupa il primato negativo europeo di bambini obesi. Questo può dipendere dalle abitudini delle famiglie dei bambini italiani, che a quanto pare trascurano i sani principi della Dieta Mediterranea, favorendo l’obesità.

L’Unione Europea ha da poco manifestato "preoccupazione per le conseguenze dell’aumento dell’obesità e del sovrappeso, particolarmente tra i bambini e gli adolescenti". Le recenti cifre, stimate dall’IOTF (International Obesity Task Force), evidenziano un incremento del sovrappeso e dell’obesità in tutti i Paesi europei e in particolare nel Bacino del Mediterraneo, dove la prevalenza in età pediatrica è del 20-36% (contro il 10-20% dei Paesi settentrionali e nordorientali). La situazione meno rassicurante si riscontra proprio in Italia, dove la prevalenza del sovrappeso e dell’obesità è del 36%, percentuale più elevata in Europa. 

L’Italia possiede, quindi, il primato negativo europeo di bambini in età scolare affetti da sovrappeso/obesità, a svantaggio della Dieta Mediterranea che spesso è omessa o mal compresa. 

Sempre più studi rivelano come bambini e adolescenti obesi si discostino dal salutare e tradizionale modello di Dieta Mediterranea. Quest’ultima rappresenta un sostegno naturale per ridurre il pericolo di sviluppare diabete, tumori e malattie croniche. Non solo per gli adulti: uno studio esibito al Congresso europeo sull’obesità (ECO) di Sofia dimostra come la dieta mediterranea sia valida particolarmente per i bambini.

Secondo i dati, estrapolati da studi IDEFICS (Identification and Prevention of Dietary, and lifestyle, induced health effects in Children and infants), i bambini che abitualmente consumano cibi più conformi alla dieta mediterranea hanno il 10-15% di possibilità in meno di ingrassare nell’età adulta, e di arrivare così all’obesità.

Come educare quindi i bambini ad un’alimentazione sana? Sarebbe utile, innanzitutto, responsabilizzare la famiglia sui rischi connessi all’obesità, far seguire da nutruzionisti i bambini durante i pasti in mensa scolastica, divulgare corretti stili di vita all’interno delle scuole, consegnando ad esempio una merenda bilanciata a metà mattina o facilitando incontri educativi.

La strategia italiana ed europea contro l’obesità dovrebbe tenere conto degli studi effettuati, che indicano quali sono i paesi che si allontanano di più dalla dieta mediterranea e in cui si deve adoperare più celermente.

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